giu 16 2009
Il Bisso
Il Bisso ha una storia che si perde nella notte dei tempi. La Bibbia ne parla come tessuto del Re Salomone, della Regina Ecuba, così come pure Aristotele ne racconta… ma Io invece posso dire che ha fatto parte della mia vita e ne farà parte finchè vivrà e terrà fede al giuramento dell’acqua che lo accompagna.: Il passaggio e le consegne delle leggi della Maestria Avvengono attraverso un giuramento che ne vieta l’Utilizzo per arricchimento personale: Il Bisso È e deve rimanere Bene di Tutti come il mare.
Ponente, Levante, Maestro e Grecale
Prendete La mia anima e
Buttatela nel fondale
Che sia la Mia Vita
Per Essere, Pregare e Tessere
Per Ogni Gente
Che da me và e da me viene
Senza Tempo.Senza nome, Senza Colore, Senza Confini,
Senza denaro
In nome del Leone dell’Anima Mia e
Dello Spirito Eterno
Così Sarà.
Il Bisso è una fibra di origine animale di particolare pregio: Viene prodotta da un grande mollusco Bivalve presente nei fondali del mar mediterraneo: Il suo colore ambrato e scuro si modifica se viene esposto alla luce dove per effetto dei raggi del sole diventa oro. Mentre ai tempi di mia nonna, i pescatori pescavano le pinne e si aveva la possibilità di avere a disposizione grandi quantità di filato di lunghezza apprezzabile, utile a poter eseguire tessuti interamente lavorati per ordito e trama di Bisso: Il Bioccolo di seta, veniva estratto con uno strappo e fatto essiccare all’ombra in modo da poter eseguire una cardatura con cardi di ferro grossi e poter dopo la dissalatura della fibra, filarlo e ritorcelo con l’utilizzo di fusi pesanti e cannocchie dove la fibra veniva avvolta in quantità pari a 300 gr. Per volta per poter ottenere matasse di filato che fossero utili a stendere orditi lunghi fino a 17 mt. di lunghezza che servivano a costituire il letto dei fili che permetteva con trame diverse la Tessitura di teli di orbace utili a creare abiti di pregio inestimabile riservati a Papi e Regine o Capi di Stato. Naturalmente visto che Io desideravo,cercai di mantenere l’equilibrio tra mare e terra e di mantenere in vita sia la memoria storica del tessuto che Il rispetto per la natura. Dopo aver giurato a mia nonna e al mare che avrei continuato a conservare per tutti questa arte mi sono preoccupata per anni di studiare l’eco-sistema della mia Isola in maniera da scoprire che in particolari periodi dell’anno Il fango dei fondali della Laguna diventa morbido per le particolari condizioni climatiche e quindi è possibile estrarre l’animale senza fargli male ed è anche possibile tagliare la seta e rimettere a dimora l’animale senza danneggiarlo ottenendo in regalo dal mare quanto indispensabile a produrre tessuti di pregio inestimabile destinati al piacere di tutti ma riservati alla sola conservazione storica di questa arte: È stato infatti necessario modificare totalmente la lavorazione e la filatura della fibra. E’ anche ovvio che la lavorazione per la sua complessità e anti-economica ed è quindi impensabile vedere la possibilità di poter usare questo tessuto per un’eventuale commercio sia pure di alto livello. Ma del resto non è mai stato il mio intento, visto che ho preferito seguire le leggi della Maestria che impongono la sola conservazione di questo bene a favore di tutti: Nel Giuramento dell’acqua è chiaramente espressa la volontà di mantenimento di un’arte come bene dell’umanità e non come proprio consumo personale. Si può anche parlare in senso tecnico di cosa è necessario fare per trattare la fibra, ma e ovvio che non si può tradurre in parole un patrimonio gestuale così antico. Vi dirà quindi cercando di essere, chiara quali sono le operazioni alle quali la fibra viene sottoposta, ma chi volesse cimentarsi in tali fatiche,dovrà frequentare per anni, la bottega di un maestro per cogliere gesti e movimenti e poter i imitare.
Si può raggiungere in un anno una raccolta di seta di circa 600 gr. in un banco di pinne di età adulta di circa sette anni.
La seta và dissalata per un periodo di 25 gg.
Avendo cura di cambiare ripetutamente l’acqua dolce fino alla completa dissalatura.
La fibra viene posta ad asciugare all’ombra fino a quando è perfettamente asciutta.
Viene immersa in un bagno composto da vari elementi naturali che la rendono elastica e pronta alla lavorazione. Dopo questo trattamento si presenta lucida, e di un bel colore ambrato.
La fibra viene fatta asciugare in posto ventilato e ombroso perchè non si disidrati troppo.
Per la cardatura, viene utilizzato un cardo a spilli molto piccolo , utile a separare le fibre dalle eventuali minuscole alghe ancora presenti.
Per la filatura è invece indispensabile usare un piccolo fuso con la testa di diametro non superiore a cm3,5 e con una bacchetta non più lunga di 20cm.
La filatura è molto complessa visto che si devono concatenare fibre non più lunghe di 2 o massimo 3cm. Viene eseguita molto velocemente e per torsione con l’uso delle sole mani senza nessun ausilio per tenere la fibra e il risultato è eccellente sia per tenuta che per morbidezza.
La fibra così ottenuta è utile a esecuzioni di particolare pregio e può essere utilizzata in diverse metodologie di lavorazione: La tessitura di tessuti eseguiti con le unghie è ancora in auge nella mia stanza e può essere fruibile dal pubblico: Essa viene eseguita su orditi di lino e la battitura può avvenire solo con l’utilizzo di pettini di canna.
Abbiamo avuto il piacere di incontrarci in questo piccolo accesso alla mia vita di maestro di Bisso ma e ovvio che nulla può dare un così piccolo scrivere, per conoscere apprezzare e amare bisogna entrare nel mondo magico della Bottega dove l’arte vive senza la paura di essere venduta e dove l’incontro con chi la ama e la difende diventa… un momento da vivere che non può essere descritto neanche da un maestro.
Chiara Vigo

Cara Zia Chiara,
oggi io, la mia classe e Suor Maria Vincenza della Scuola N.S. della Mercede abbiamo avuto il privilegio di condividere, anche se solo per un momento, la tua passione e devozione alla Maestria del Bisso.
Grazie per il tempo che ci hai dedicato, le tue parole e i tuoi gesti hanno talmente toccato nel profondo il mio animo da sentire il bisogno, aiutata dai miei genitori, di scriverti queste righe.
Una esperienza indimenticabile.
Spero di incontrarti ancora con la mia famiglia, se lo vorrai.
Grazie ancora, un abbraccio. Benedetta Presicci 5B.
Gentilissima signora Chiara,
sono un prete di Milano e desidererei sapere se nella sua attività ha mai realizzato una tunica di bisso per un sacerdote.
Immaginandone il costo la mia domanda ha solo valenza di curiosità…
Profitto per salutarla cordialmente, e felicitarmi per la sua attività davvero unica.
p.Paolo Andrea Natta
asistente spirituale della comunità universitaria San Raffaele – Milano
[...] formata dal maestro del bisso – prenderà il posto di Chiara, dopo aver fatto il “giuramento dell’acqua“, in questa incredibile e straordinaria trasmissione di un sapere, di un arte, che senza [...]
Frau Chiara Vigo, ihr Museum und die Museen in St. Antioco waren DIE Entdeckung auf meiner 1. Sardinienreise.
Die praktischen Vorführungen und Bearbeitung der Fäden der Pinna Nobile (Bisso) einfach beeindruckend. Ein schöner Film des Schweizerischen Fernsehens gab`s noch als Zugabe.
Tante grazie, Signora Chiara Vigo,
Ingrid
Per NOI sarà un vero ONORE ospitarla a Serramanna il 7 Novembre per la festa del Patrono di “San Leonardo”!
Grazie per aver acettato l’invito…
Sono venuto insieme a alcuni parenti e conoscenti di S.Antioco e ho potuto seguire solo l’inizio della spiegazione della sua arte e ne sono rimasto veramente colpito. Purtroppo essendo legato ai tempi di una gita organizzata non mi sono potuto trattenere fino alla fine della spiegazione e non appena giunto a Firenze ho voluto, tramite internet, approfondire e appagare la mia curiosità. La ringrazio per la sua dedizione a questa arte antica e le auguro di trovare un apprezzamento adeguato a quanto da lei fatto. Nella speranza di poter venire a trovarla con maggior tempo a disposizione e scusandomi per averla lasciata a metà della sua spiegazione, la ringrazio nella speranza di un …arrivederci presto.
Salve Chiara,
io sono sarda e per lavoro ho dovuto trasferirmi a Milano.
Un anno fa mi sono sposata e per il matrimonio mia suocera ci ha regalato il cuscino porta fedi cucito e ricamato proprio con le sue mani. Due bellissime pavoncelle ricamate con il bisso.
Io e mio marito non vediamo l’ora di incontrarla e conoscerla.
Grazie e a presto
Denise
Hello! I am a spinner and weaver. I am collecting fibers which spinners have used for years, to further my understanding of them. Would it be possible to collect a tiny sample of bisso from you which I may put in this collection? Here is a link to the post I wrote about this: http://birdsinchandeliers.blogspot.com/2011/09/squishy-but-not-squid.html
Thank you, and thank you for your work with the bisso!
Illustre signora, la ringrazio per il suo nobile lavoro, ho trovato il suo nome nel libro “Il volto santo di Manoppello” e ne sono rimasta entusiasta, se vorrà tenermi informata della sua attività ne sarei molto onorata, un caro saluto Luigina
luiginalampa@gmail.com
Ciao Chiara
e lo ho fatto leggere anche ai miei figli.
brava per quello che fai. Dopo aver letto il tuo sito mi sono sentito più ricco
Le nostre tradizioni devono sopravvivere. Un saluto da Alberto da Reggio Emilia