may 24 2010
La Seta del Mare incontra i Fili della Terra
III° Edizione de “L’arte del Saper Fare” 28,29,30 Maggio 2010
Ex Centrale Elettrica, via De Gasperi, Ozieri
Orari Apertura:
28/05 – dalle 16:00 alle 21:00
29/05 – dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 21:00
30/05 – dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 21:00
Programma:
28/05 – Ore 16:00 Inaugurazione della mostra e saluto: Prof. Leonardo Ladu, Sindaco di Ozieri, Rag. Beatrice Chessa, Assessore alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili del Comune di Ozieri.
Ore 21:00 Chiusura
29 e 30 : Apertura al Pubblico

Domenica mattina sveglia alle 5,30, e con il mio bambino di 10 anni , son partita dal mio paese che si trova ai piedi del monte Linas e raggiunta la stazione di S.Gavino ho preso il treno per Ozieri,staz.di Chilivani. Sapevo che c’era una rassegna e che avrebbe partecipato la sig.Chiara Vigo, e avevo una gran voglia di conoscerla, sia perche’ conoscevo un po’ la sua storia,sia perche’ mi aveva parlato di lei un amico che abbiamo in comune.
E’stata un’ esperienza bellissima, e’ una persona fantastica .
credetemi ho provato delle emozioni forti .Non vedo l’ora di poter
andare a trovarla a S.Antioco.Bellissima manifestazione nel complesso , complimenti a tutte le partecipanti.
Anna Barbara
Svegliarsi alle 5.30 è faticoso, specie per un bambino che però ha voluto seguire la sua mamma, certamente con la promessa di una ‘magia’.
Mi immagino quel viaggio in treno, con il sole che illumina pian piano i paesaggi in movimento…immagino una madre che racconta e un figlio che sogna…
Io mi ricordo di Te, Anna Barbara, dei tuoi capelli rossi, dei tuoi occhi lucidi, della gioia incontenibile che hai espresso nell’incontrare Chiara Vigo. E mi ricordo di tuo figlio. Riccardo, vero? Un bambino silenzioso, con un sorriso timido ma aperto come un campo di grano al vento.
Ero seduta accanto a Chiara, quella mattina. Per questo mi è dolce leggerti qui. Perché nel manifestare la tua emozione, ad Ozieri, hai fatto emozionare anche me della tua emozione. Non è uno sciogli-lingua quest’ultima frase, ma piuttosto la modesta poesia di chi crede che i maestri abbiano anche questo potere. Di far incontrare la gente e di far sì che le persone simili si riconoscano attraverso i sentimenti.