jul 02 2009
il vivere delle genti sulcitane
C’è una Terra dove la gente vive, senza badare più a come……….
Si chiama Terra di Sulcis……dove il sole e il mare fanno da cornice e dove qualcosa non và…………………..
per esempio non c’è la consapevolezza delle proprie radici, o meglio ha perso il gusto del conoscere, conservare, denunciare, fatti gravi che sono diventati usuali.
Vorrei cominciare a Tessere con tutti voi la tela del ragno Pierino, che viaggiando di città in città raccoglie in una rubrica i racconti delle Donne di Tutte le città e i paesi del Sulcis.
Vorrei muovere il filo dell’acqua per almeno provare a porre rimedio a questi silenzi e a questo freddo rassegnarsi che uccide.
Chi vuole cominciare a Tessere trame di racconto? spero tanti che come me non si rassegnano al fatto che sia diventato quasi scontato che tutto possa succedere e che tutto sia possibile e che la legge e Lo Stato siano relegati a un ruolo di Impotenza dato dal fatto che la legge del Silenzio sia ormai cosa ovvia.
Quelli che come me invece pensano ancora che Lo Stato siamo noi col dovere di denuncia e col dovere di dire No a situazioni a dir poco………….
Il tema di avvio alla discussione è:
la sicurezza del mare
Come è possibile che il canale di traffico marino che porta dal porticciolo di Sant’Antioco al porticciolo di Calasetta sia senza segnaletica Pur avendo secche di 40 cm. d’Acqua a destra e a sinistra?
Come mai questo è possibile e chi è responsabile di questo modo trascurato che mette in serio pericolo la vita di chi transita con le barche in quel tratto?
Come mai con una marineria di pesca che quindi deve transitare in queste condizioni, sia possibile che le loro confederazioni sindacali e no non abbiano fatto nulla per porvi rimedio e se oltre a loro transitano anche gli Ospiti come mai ciò non viene denunciato dai giornali locali?
Chi vuole scriva e chi non è daccordo scriva.
Chiara Vigo
Maestro di Bisso Marino
